Partenza

Samuele Bianucci
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ciao a tutti ragazzi, oggi vi parlo di come sono partito.

la partenza è stata fottutamente complicata per una miriade di ragioni; partiamo con il dire che riuscire ad identificare cosa si vuole fare della propria vita, soprattutto per i giovani di adesso è complicato tanto quanto avere il coraggio di perseguire la strada scelta, al fine di capire se effettivamente quella che hai scelto è la strada giusta o meno.

io dopo aver miracolosamente passato l'esame per il diploma in biotecnologie, non avevo la minima idea di che cazzo fare; potevo continuare con l'università così da rendere orgogliosi i miei? si, ma quale facoltà? o potevo trovare un lavoro e capire in seguito che cosa fare.

alla fine scelsi di rendere orgoglioso mio padre andando a studiare biologia, sperando di laurearmi e andare a lavorare nella sua azienda; e invece, ho mollato l'università, scappando a gambe elevate, per trovare lavoro in delle aziende chimiche farmaceutiche (di cui una fetida e piena di topi).

Non contento mi sono licenziato e sono tornato a studiare, laureandomi così in ingegneria chimica.

ora voi direte: "sicuramente questo pazzo ora si sarà laureato e sarà andato a lavorare per suo padre"; e invece no, perchè per sorpresa di tutta la famiglia ad una cena in vacanza ho dichiarato che col cazzo che avrei fatto l'ingegnere, ma che bensì avrei avviato un'attività online per vendere fottute magliette per la palestra.

Dopo aver preso insulti e sguardi omicida, ho iniziato a cercare un fornitore affidabile, che producesse in Italia e che non avesse tempi di produzioni mensili, considerando che per il mercato non esisto e di conseguenza un fornitore non ti mette in cima alla lista per priorità.

Non trovando nessuno, inizio a deprimermi a tal punto da considerare di mollare questo progetto pensando fossa una cazzata colossale.

Ed è a quel punto che mio padre mi presenta questa persona che si è occupata di abbigliamento e vendita per una vita, diventando quella che sarebbe oggi la mia consulente.

Grazie a lei abbiamo trovato un fornitore affidabile e disponibile ad aiutarmi, consegnandomi così il primo stock di merce.

Il fornitore si è affidato alle poste italiane per la spedizione del bancale e ovviamente la maggior parte degli imballaggi è arrivato distrutto, perchè gli spedizionieri ci tengono così tanto alla merce che ti spediscono da portartela scassata.

Dopo di chè abbiamo iniziato il controllo della merce al fine di constatare se i numeri dei prodotti fossero concordi con quelli inviati e per fortuna era andato tutto bene.

FINALMENTE LA MIA MERCE ERA A CASA PRONTA PER ESSERE VENDUTA TUTTA o così pensavo, ma ci arriveremo.

con la merce a casa l'unica cosa che mi mancava da fare era lo shooting con i modelli per poter inserire le foto dell'abbigliamento sul sito ufficiale che qualche giorno prima avevo creato.

Con lo shooting completo, le foto caricate e i modelli pagati ero pronto per partire a vendere al mercato italiano il mio super abbigliamento per la palestra e vederlo ovunque nelle palestre. invece, col cazzo.

Nel prossimo articolo vi parlerò delle varie difficoltà che ho riscontrato e che sto riscontrando man mano che vado avanti.

bye machoossss

 


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